THE CIVIC CENTER

THE CIVIC CENTER
Localita: 
Vado Ligure, Savona, Liguria, Italia
data: 
2013
Committente: 
Comune di Vado Ligure
Programma: 
Progettazione di un nuovo polo scolastico-educativo
Superficie di costruzione: 
14400 mq
Volume di costruzione: 
43200 mc
Status: 
Idea

CRITERI E IMPOSTAZIONE GENERALE DELLA PROPOSTA

L’area, di forma triangolare, ha un carattere di cuscinetto tra la grande viabilità della “superstrada” (velocità, rumore, inquinamento, assenza di sosta), la sottostante fascia residenziale (individuata come la tipica “edilizia” posta a margine della direttrice principale), ed un area adibita a stadio di calcio, atletica leggera e piccola palestra, collegata a più ampi spazi sempre dediti allo sport.

Il bando richiede una barriera di divisione tra le due realtà viarie, e cerca un implementazione al verde e le attrezzature sportive già presenti.

L’idea progettuale si fonda sul “Civic Center” (Centro Civico), quindi  uno spazio pubblico organizzato e attrezzato per contenere servizi collettivi che prediligono la dimensione relazionale e culturale, di accesso libero e gratuito, a disposizione di tutti i cittadini.

 

CONCEPT PROGETTUALE

L’impostazione progettuale prevede la non frammentazione nel tempo e nello spazio dell’utenza (dell’avventore o dello studente) a seguito della creazione vari accessi, percorsi o anfratti, fermi nella convinzione che solo e soltanto l’insieme, (concentrato fisicamente e protratto nel tempo) è generatrice di “polo” e pertanto d’incontro, scambio, comunicazione, critica, etc… cioè vita! Detto spazio deve aprirsi (collegare) anche ulteriori e periferiche strutture esistenti onde massimizzare il loro utilizzo. Il lotto ristretto e le specifiche del bando portano ad una progettazione “multilevel”, dove l’agorà (la piazza), è il filtro delle attività diluite sia per aree che per tempo: l’ingresso delle scuole, l’uso della biblioteca, l’allenamento delle squadre di basket o palla a volo, il collegamento in sicurezza con le già presenti strutture sportive, il semplice divertimento o se si vuole, un esposizione artistica se non una performance teatrale…  generatrice anche di servizi commerciali poste a contorno dell’offerta pubblica, che aiuta l’incontro e lo scambio. In questo concept il fulcro, il baricentro, l’asse è, e rimane sempre l’agorà.

 

ILLUSTRAZIONE DEGLI ASPETTI ARCHITETTONICI, FUNZIONALI E COSTRUTTIVI

In questo contesto, il Layout architettonico si basa su una “architettura volumetrica ad altro valore in bioarchitettura”, le cui funzioni principali si esprimono con il rivestimento esterno: scuola, palestra, auditorium; focalizzando l’ingresso del plesso con una pensilina semi-trasparente. La curva, quale segno “positivo” e “creativo”, si insinua nel rigido contesto volumetrico, generando fuochi visivi, quali: la vetrata curva che indica la scuola elementare; la copertura centrale che indica lo spazio espositivo ed il collegamento con altre realtà; gli spigoli arrotondati delle possenti volumetrie laterali, che voglio alleggerire la rigidezza cubica. A questo insieme, si è unito l’inclinazione della copertura dell’auditorium (funzionale alla corretta attività), graficamente appagante e coinvolgente per l’apprezzamento del Centro Civico da chi proviene da sottopasso della superstrada.

La vista aerea puntualizza tre momenti di lettura: i possenti volumi, (funzionalmente) posti sui vertici della costruzione; lo spazio verde (percorsi e coperture); il simbolo del “Civic Center”, centrale ed appariscente (agorà, spazio espositivo e collegamento). Sotto il profilo dello sfruttamento di superficie, l’intervento non invade il campo sportivo: lo collega, ponendo sempre e comunque in sicurezza l’operato degli insegnanti e l’esplosività della gioventù.

 

LA SICUREZZA

La sicurezza è l’aspetto funzionale  connesso all’agorà quale simbolo del “Civic Center”: un’unica entrata principale, un altrettanto uscita principale. L’ingresso/uscita posta al piano interrato ha principalmente funzione di servizio (parcheggi riservati o/e parcheggi per ospiti e/o movimentazione di materiale e alimenti - di facile gestione con cancelli telecomandati) e di collegamento con la realtà preesistenti dello sport, poste a nord del plesso.

n CRITERI BIO-ECOLOGICI APPLICATI

Contestualizzazione: il plesso è contestualizzato nel luogo in cui esso viene costruito;

Qualità della vita: sia esternamente che internamente al plesso si è prediletto il benessere psico-fisico dell’uomo generando spazi sicuri e leggibili;

Salvaguardia dell’ecosistema: il plesso non attingerà a nessuna rete di fornitura energetica, ad esclusione della rete gas metano per l’alimentazione dei fornelli lato mensa.

Impiego delle risorse naturali: l’impianto di produzione di energia elettrica, riscaldamento/raffreddamento trae la sua alimentazione in specifica risorsa naturale (biomassa) recuperabile dal territorio boschivo limitrofo.

Non causare emissioni dannose: l’impianto utilizzato ha come obiettivo una riduzione delle emissioni gas alteranti di 350 tCO2eq/anno;

Flessibilità dell’edificio: l’edificio per sua natura è flessibile e riadattabile nel tempo per interventi di cambiamento di destinazione d’uso;

Materiali e tecniche eco-compatibili: si utilizzano prevalentemente materiali e tecniche costruttive appartenenti alla cultura materiale locale ad esclusione della copertura in cui si predilige il legno, contribuendo alla riduzione del CO2 e migliorando l’aspetto percettivo e psico-fisico degli spazi, da parte dell’utenza.

 

LA STRUTTURA

I sopradetti spazi sono realizzati con una struttura tridimensionale in c.a. (travi, pilastri e setti), associata ad un rivestimento a parete ventilata. Gli elementi esterni della parete sono previsti in laminato colorato secondo le specifiche di progetto: detto involucro vuole raggiungere, in riferimento al contenimento delle dispersioni energetiche la classe “B”, che associata con il particolare sistema di produzione trigenerante, porta l’intero complesso ad impatto “tendente a zero”(la descrizione dell’impianto è nel successivo capitolo). Le coperture del plesso (grandi luci) saranno realizzate con legno lamellare.

 

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Il Civic Center: ha la sua logica nella distribuzione delle funzioni interne rispetto all’asse centrale ed agli spazi ad essa direttamente funzionali; può apparire una scelta azzardata, ma i concetti e le precauzioni adottate giustificano perfettamente la scelta progettuale: nel percorso interno al “Civic Center” lo studente non deve uscire dal contesto di controllo degli insegnanti, ma nel contempo, deve dare la possibilità di scambio e dialogo con i suoi simili, ed ampio spazio per agire, sempre in sicurezza, ma con estrema libertà.

Lo spazio esterno al complesso: non è delimitato da recinzioni. Questa scelta progettuale nasce dall’esigenza di anteporre alla viabilità meccanizzata di quartiere, uno spazio pubblico il cui fine ultimo è l’ingresso in sicurezza al complesso: questo è trattato come parco urbano, dove molte categorie di persone (pertanto anche i non utenti del Civic Center) possono passeggiare, ritrovarsi e partecipare ad una realtà giovanile che, in questo caso rappresenta l’utenza “tipo” che si sviluppa tra “scoperto” parco, e “coperto” agorà (si ricorda appunto l’estrema accortezza nella separazione delle funzioni per la volontà progettuale di accogliere una più ampia fascia d’utenza, nel rispetto della gestione istituzionale e della privacy). Il lato debole di questo concetto progettuale è nell’educazione civica in genere.

La mancata protezione tra il pubblico ed il “privato”, mette a repentaglio le facciate ed i giardini agli atti vandalici (bomboletta spray, escrementi prodotti da animali portati a guinzaglio). Tutto ciò fa parte di una cultura che non deve fermare l’ideazione architettonica, ma deve (in qualche modo) creare una “coscienza positiva” verso un educazione di “rispetto” : è comunque prevista da progetto una “portineria” in qualità di gestore e controllo generale degli spazi e delle funzioni pubbliche offerte.

Terrazze: E’ collocato nel retro dell’edificio uno spazio esterno, ad uso esclusivo delle scuole, per lo svago e la ricreazione. Questa terrazza è protetta dalle realtà inquinanti periferiche, con barriera a verde (densa) realizzata come una collina partendo dal piano orizzontale del solaio di copertura. Le ampie dimensioni dei parapetti (profondità ml 1,00) proposte sull’intero complesso e un ulteriore barriera a verde (aiuola) permettono l’attività ricreativa, i giochi, le corse e quant’altro in perfetta sicurezza e sotto lo sguardo di un unico insegnante. I segni sulla pavimentazione hanno la funzione di aiutare la creatività nel gioco.

Le funzioni:

Gli spazi adibiti alle funzioni rispettano quanto richiesto dal bando di concorso, e sono:

Al piano interrato troviamo: la centrale termica, l’ingresso secondario e le vie di esodo, la biblioteca e la ludoteca. La ludoteca è stata messa al piano interrato per un maggiore e diretto collegamento con le attrezzature sportive esistenti (viabilità pedonale diretta); mentre la biblioteca, che necessita di silenzio e separazione anch’essa trova il suo spazio in un luogo appartato perfettamente accessibile e gestibile in riferimento all’archivio (movimentazione e uscita/ingresso libri e materiali).

Al piano terra è posto l’ingresso principale e l’agorà, quale luogo di smistamento e d’incontro. Qui troviamo l’ingresso alle attività scolastiche, oltre agli spazi adibiti ad attività tipo bar o/e giornalaio e portineria. Sul retro delle attività scolastiche e funzionalmente collegata a queste, vi è la mensa che si sviluppa dal piano interrato. Le scuole media ed elementare si sviluppano autonomamente su due livelli (piano terra e piano primo). Esternamente trovano spazio gli stalli auto serviti da una viabilità a contorno del complesso, e lo spazio a parco.

Al piano primo è posto l’ingresso e gli spazi relativi al palazzetto dello sport, con annessi spazi (pubblico/privati) adibiti a palestra pesi, biglietteria, spogliatoi squadre. Questi spazi sono collegati con la scuola media per le attività didattiche sportive (la palestra è accessibile anche dal lato del campo sportivo tramite le vie di esodo).

Al piano secondo all’interno della volumetria è posta la scuola di musica, un locale dedito ai servizi tecnologici per la palestra, uno spazio espositivo e l’auditorium con tutto quanto necessita. Gli spazi esterni sono adibiti sempre a spazi espositivi che a vie di esodo.

 

L’IMPIANTO TECNOLOGICO

In questa sezione si vuole introdurre la tecnologia proposta per la produzione combinata di energia elettrica, calore ed acqua refrigerata (trigenerazione) con un sistema alimentato a biomassa. Il sistema si configura come la combinazione di un impianto atto all’estrazione di gas combustibile da materiali di natura organica a base legneo-cellulosica, di provenienza boschiva, agricola o agroindustriale, depurarlo ed utilizzarlo per l’alimentazione di motori endotermici. L’impianto utilizza cippato vergine di legno per produrre: energia elettrica, energia termica di media temperatura (80 - 90 °C) ed energia termica a bassa temperatura (5 – 7 °C). La scelta della tecnologia è stata effettuata non solo in base a considerazioni di carattere economico, ma focalizzando l’interesse verso i carichi ambientali che il sistema edificio-impianti genera, mirando al loro abbattimento attraverso azioni di risparmio energetico e di corretta gestione strategica dell’impianto. La potenzialità dell’impianto si attesta sui 130 kW elettrici e sui 260 kW termici.

Cogenerazione e Trigenerazione: La cogenerazione, indicata anche con l'acronimo CHP (Combined Heat and Power) consiste nella generazione simultanea (o sequenziale) di due diverse forme di energia (meccanica e termica) partendo da una singola fonte di energia primaria mediante l’uso di un solo sistema integrato. I sistemi CHP sono costituiti da un gruppo di generazione elettrica e da un sistema per il recupero del calore. Dai sistemi di cogenerazione classica derivano i più recenti sistemi di trigenerazione denominati CHCP (Cogeneration of Heat, Cooling and Power), nei quali, nel periodo estivo, il calore recuperato dal processo di produzione dell’energia elettrica può essere trasformato in energia frigorifera grazie all’impiego di apparecchiature ad “assorbimento”.

I vantaggi che questi impianti presentano (rispetto alla classica centrale cogenerativa) sono sostanzialmente legati alla garanzia di un maggior utilizzo in termini di ore/anno. A questo va aggiunto che le recenti modifiche sulle tariffe elettriche, hanno reso l’uso di tecnologie alternative per il raffrescamento dei locali decisamente più interessanti ed economicamente vantaggiose rispetto all’installazione degli ormai tradizionali gruppi frigo elettrici.

I vantaggi della Trigenerazione: Produrre insieme elettricità e calore direttamente presso l’utenza, in estrema sintesi, comporta i seguenti vantaggi:

  • risparmio energia primaria: nell’ordine del 35–40% (minimo risparmio di energia previsto, in termini di consumi di combustibili tradizionali, di 50 TEP/anno);
  • salvaguardia dell’ambiente: le emissioni di CO2 in atmosfera vengono notevolmente ridotte permettendo di adempiere alle riduzioni imposte dal protocollo di Kyoto (riduzione prevista delle emissioni gas alteranti di 350 tCO2eq/anno);
  • zero perdite di distribuzione: sia il calore che l’energia elettrica essendo utilizzati in loco eliminano perdite dovute al trasporto dell’energia;

La scelta del combustibile : La biomassa vegetale assorbe (biossido di carbonio o anidride carbonica) dall’atmosfera durante la crescita e la restituisce durante la combustione. Il bilancio di questi processi è pertanto nullo, e quindi non contribuisce all’effetto serra. L’utilizzo di gas naturale quale combustibile in un impianto di trigenerazione associato al riscaldamento/raffrescamento permette una riduzione delle emissioni gas alteranti pari a circa il 50% di prodotta con metodi tradizionali. La biomassa vegetale nel territorio di intervento è presente in grande quantità e per la maggior parte inutilizzata. La ampia disponibilità unita all'effetto benefico derivante dall'utilizzo di una fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica ci permette di indicare la biomassa vegetale come un'ottima alternativa al gas naturale.

 

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL COSTO DI COSTRUZIONE

Ai fini di quantizzare l’intervento si utilizza la classificazione dell’opera in riferimento alla categoria d’appartenenza.

Cat. OS23

Demolizione dei corpi esistenti mc 450; 50 Euro/mc X 450 mc

Euro 22,500

Cat. OS1

Scavi per fondazioni ed interrati : mc 4.000; 30 Euro/mc X 4,000

Euro 120,000

Cat. OG3

Viabilità carrabile mq 2300 = 100 Euro/mq X 2300

Euro 230,000

Realizzazione di parco

Valutazione a corpo = Euro 300,000

Viabilità pedonale e ciclabile = mq 600 100 Euro/mq X 600

Euro 60,000

Parcheggi esterni mq 900 = 100 Euro/mq X 900

Euro 90,000

Illuminazione pubblica

Valutazione a corpo = Euro 300,000

Arredo urbano

Valutazione a corpo = Euro 150,000

Mitigazioni acustiche

Valutazione a corpo = Euro 100,000

Cat. OG6 :

Fognature utenze allacciabili

Valutazione a corpo = Euro 50,000

Gas utenze allacciabili

Valutazione a corpo = Euro 20,000

Acquedotto utenze allacciabili

Valutazione a corpo = Euro 20,000

Cat. OG1 :

Costruzioni edilizie mq lordo (Mq lordi piano interrato: 4500; Mq lordi piano terra: 3800; Mq lordi piano primo: 3300; Mq lordi piano secondo: 2800 = Totale mq lordi 14’400) = 600 Euro/mq X 14’400

Euro 8'640’000

Cat. OG9/OG11/OG3/OS4/OS5 :

Impianti tecnologici, corpi illuminanti, reti informatiche

Valutazione a corpo = Euro 1'500'000

A - IMPORTO LAVORI AL NETTO DELLA SICUREZZA

Euro 11'602’500

B – Oneri per la sicurezza (4% dell’importo complessivo)

Euro 464’000

C – Spese tecniche art. 92 comma 5 Dlgs 163/2006 (2% dell’importo)

Euro 241’000

D – Spese tecniche per progettazione definitiva, esecutiva, DLL, contabilità, sicurezza, impiantistica, catasto, etc…

Euro 2'000’000

E - Imprevisti

Euro 692’000

TOTALE (ESCLUSO IVA) EURO 15'000’000

 

L’importo totale dell’opera porta ad un costo di costruzione al mq lordo (vuotoxpieno) di circa Euro 1'041.00/mq lordo o un costo di circa Euro 231/mc lordo

 

 

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL COSTO DI GESTIONE

L’importo stimato per la produzione e distribuzione dell’energia (caldo/freddo/elettrico) annuo è il seguente (taglia impianto 130 kWe – 260 kWt):

Manutenzione impianto (costo annuo): - Euro 25’000

Costo combustibile annuo (biomassa: cippato euro 4): - Euro 50’000

Incentivazione omnicomprensiva (calcolo avviamento 2013): + Euro 125’000

Risparmio energia elettrica e metano (tariffe pari a 0.3 Euro kWh e 0.8 Euro/Nmc – involucro edilizio classe “B”) - circa: + Euro 62’000

TOTALE +EURO 112’000

 

La gestione degli spazi condominiali, dello spazio esterno a parco e del verde posto sulle terrazze viene attribuita agli addetti, che si quantificano in:

Numero dei dipendenti con contratto “comunale” suddivisi in due turni per la gestione e la pulizia del complesso: Num. 4

Stipendio annuo (imposte + reddito) a dipendente - circa: - Euro 45’000

Spese per acquisto prodotti e materiale “ordinaria manutenzione" : -Euro 20'000

TOTALE -EURO 200’000

 

 

La gestione degli affitti dei locali presenti nel Civic Center sono:

Affitto locale Bar (1'000 Euro/mese) profitto annuo

+ Euro 12’000

Affitto locali palestra (1'000 Euro/mese) profitto annuo

+ Euro 12’000

Proventi derivanti da spettacoli in auditorium ed spazio espositivo per anno (ipotesi)

 

+ Euro 20’000

Affitto ludoteca (2'000 Euro/mese) profitto annuo

+ Euro 24’000

Affitto campo basket e attrezzature (1'000 Euro/mese) profitto annuo

+ Euro 12’000

Affitto locali ed attrezzature scuola di musica per corsi serali (2'000 Euro/mese) profitto annuo

 

+ Euro 24’000

TOTALE +EURO 104’000

 

 

Il costo della gestione “ORDINARIA” (ad esclusione di imprevisti), tende a euro zero

 

 

VALUTAZIONE DEL COSTO DEGLI ARREDI

Detta valutazione si distingue tra gli ambienti serviti

Scuola primaria: arredi scolastici, computers, etc.

Euro 150’000

Scuola secondaria : arredi scolastici, computers, etc.

Euro 100’000

Scuola di musica: Arredi scolastici, arredi e strumentazioni sala prove e registrazione, computers, reti informatiche, etc…

 

Euro 200’000

Ludoteca: arredi, giochi, computers, etc.

Euro 80’000

Biblioteca: Arredi vari, , sistema di archiviazione meccanizzato, etc.

 

Euro 200’000

Auditorium/spazio espositivo: Arredi vari, poltroncine, computers, reti informatiche, sistema di illuminazione, Sistema audio, etc…

 

Euro 300’000

Palestra professionale: Arredi vari, attrezzature per il fitness, computers, reti informatiche, etc…

 

Euro 150’000

Palestra basket: Arredi vari, poltroncine, computers, etc…

Euro 150’000

Civic Center: Arredi vari, poltroncine, computers, etc…

Euro 100’000

TOTALE EURO 1'430’000

 

 

 

STUDIO MARCUCCI ARCHITETTI

Architetto: Nicola Marcucci
Collaboratore: dott. Arch. Giovanni Impagliazzo
Dott. Ing. Telemaco Marcucci (Impianti)